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DOPO LE VACCHE PAZZE,
LE VACCHE DA MUNGERE

Ovvero: Telecom Italia S.p.A. chiede la 13ª mensilità agli utenti


Comitato Vittime della Sip-Telecom
Associazione per il controllo sull'operato della Società Concessionaria del Servizio Telefonico Pubblico
Via Crimea, 3 - 35141 PADOVA - Tel:(049)8715010 - Reg. 09-05-95, n.3786 - C.F.:92091700283. - c.c.p.n.15792351

COMUNICATO STAMPA
Padova, 22 agosto 1996.

Per far ingoiare una medicina amara è opportuno ricorrere allo "zuccherino".

Così si presenta la cosiddetta "bolletta di raccordo", inviata in questi giorni dalla Telecom agli utenti telefonici.

L'utente, contento di pagare un solo mese (settembre per i canoni, giugno per gli scatti) anziché i soliti 2 della bolletta del 5° bimestre, corre subito all'ufficio postale per il versamento, senza aspettare la scadenza del 16 settembre.

Ma non è finita qui. Fra un mese, dopo metà settembre, riceverà la "vera" nuova bolletta del 5° bimestre 96, da pagare entro il 15 ottobre. Questa volta dovrà versare i canoni di 2 mesi (ottobre e novembre) e gli scatti di luglio e agosto.

La successiva bolletta, del "cosiddetto" 6° bimestre, non sarà più da pagare entro il 15 di novembre, ma entro il 15 dicembre 96, cadendo proprio nel bel mezzo del mese di dicembre, "madre" di tutte le scadenze.

L'utente, bastonato e contento, si trova così a pagare, nel 1996, 13 mensilità anziché 12 e, nel giro di 1 mese, dal 16 settembre al 15 ottobre, paga ben 3 mensilità. Praticamente la Telecom, miracolo dei miracoli, è riuscita ad inzeppare, nell'arco di soli 30 giorni, il bimestre "uno e trino", unificando (nelle proprie tasche) la trilogia dei tre numeri perfetti: 1, 2, 3.

Con il solito "blitz" di agosto la Telecom (si ricorda che la nuova Società, in cui la vecchia SIP ha "incorporato" l'Iritel, l'Italcable, Telespazio ecc, si è costituita, guarda caso, proprio il 18 agosto 1994) ha istituito, alla faccia della "clientela", il cosiddetto "anticipo istituzionalizzato una-tantum", non contenta dell'anticipo conversazioni di cui già gode, senza essere obbligata a restituirlo con gli interessi.

Se non bastava, dopo la "trista" vicenda delle "superbollette" (tuttora a pieno regime), dovute all'addebito di traffico abusivo (così riconosciuto dal Ministero PT) relativo a "servizi erotici", la Telecom dimostra ancora una volta di aver necessità, e subito, di denaro liquido. Perché? E' evidente che le enormi somme investite in pubblicità e sponsorizzazioni di ogni tipo, solo per "tappare la bocca" ai mezzi di informazione nazionali sulla "squallida" vicenda dei milioni di superbollette e delle migliaia di linee abusivamente interrotte, hanno resa ancor più impellente la necessità di "liquidi". Inoltre, la forte spinta a privatizzare al più presto la STET (azionista di maggioranza della Telecom), ha indotto la dirigenza a spremere le meningi per trovare tutti i modi utili a "gonfiare" il fatturato della Telecom, in modo da presentarsi alla vendita con bilanci ancor più appetibili.

Anche se la Telecom dichiara che tale trattamento è stato riservato a metà dei "clienti" (con quale criterio sono stati scelti? forse quello delle "targhe pari o dispari"?), sembrerebbe che in realtà tutti gli utenti siano stati fatti oggetto di questo nuovo "regime" di scadenze.

Ma cosa deve fare il povero "utente", che per nulla si sente rispettato come un "vero cliente"?

Se fossimo veramente clienti, avremmo almeno dovuto essere interpellati sulle nostre preferenze! E allora rifiutiamoci di accettare questa nuova "imposizione" del concessionario monopolista, pagando regolarmente il 5° bimestre, su base presuntiva, con normale bollettino di ccp, al 16 di settembre ed il 6° bimestre al 15 novembre, e respingendo al mittente sia la bolletta di "raccordo", che le bollette in scadenza al 15 ottobre e al 16 dicembre.

Naturalmente la Telecom andrà avvisata, tramite dovuta raccomandata AR (di cui la nostra Associazione ha predisposto un facsimile, allegato al presente comunicato) e, visto che non possiamo farci rimborsare dalla Telecom il tempo perso, almeno detraiamoci dalla prossima bolletta le 4.900 L. della raccomandata AR.
Così imparano a rispettare "il cliente"!

Padova, 22 agosto 1996

Il "Comitato Vittime della Sip-Telecom"

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