"Nonna, che bocca grande che hai!", diceva Cappuccetto Rosso,
e il lupo rispose:
"PER MANGIARTI MEGLIO!".
In questo ambito penso si possa inquadrare la nuova iniziativa: "INSIEME: Impegno sociale della SIP" (vedasi pag. 39 dell'avantielenco) che si esplica soprattutto attraverso l'addebito, a pensionati, operai, poveracci di tutte le categorie sociali, di astronomiche superbollette, contenenti un numero elevatissimo di scatti, che il malcapitato non riuscirebbe di solito a sommare in tutto un anno e, in molti casi, nemmeno in tutta la sua vita di utente telefonico.
Il meccanismo, studiato da tempo e ormai ampiamente sperimentato in tutto il territorio nazionale, ha il suo fulcro nel contatore. In qualche raro caso, l'avviso della SIP-TELECOM che viene inviato all'utente, a forma di bolletta, recita, con la usuale cortesia: "La informiamo che, al fine di ampliare le opportunità tecniche della centrale telefonica, cui la Sua linea è collegata, lo scorso mese di ......... abbiamo sostituito il contatore che registra gli scatti effettuati dal SUO impianto". Caspita, che bell'ampliamento di opportunità tecniche! Ma solo per la SIP-TELECOM! Dopo qualche mese, bollette che solitamente erano di 50 o 100.000 Lire, schizzano via verso cifre di qualche milione. E' poi da sottolineare quel "Suo" impianto. Naturalmente la SIP-TELECOM dimentica casualmente che, tra il contatore in centrale e l'abitazione del malcapitato, l'impianto non è per niente SUO dell'utente, ma sotto la responsabilità della stessa SIP, e che nessun addebito è dovuto dall'utente nè per intromissioni di estranei (invero poche), nè per manomissioni della stessa SIP-TELECOM.
Nella maggior parte dei casi però, soprattutto per le vittime di superbollette, l'utente non viene per nulla avvertito della sostituzione del contatore. Anzi la SIP-TELECOM, di solito estremamente fiscale, rinuncia persino a farsi pagare gli scatti residui del precedente contatore, purchè la vittima designata non si accorga del cambio.
Ma come funziona questo diabolico meccanismo? La SIP-TELECOM (o chi per essa ha accesso al contatore) registra tramite computer le telefonate dell'utente (numero, ora d'inizio, durata, scatti). Ad un certo punto, il computer "spara" nel sistema, che le memorizza, una serie di "telefonate" intercontinentali "hard" (in circa 3/4 d'ora si puo arrivare a un migliaio di scatti) o relative al 144, intervallandole, per dare maggiore credibilità, con i numeri precedentemente memorizzati e realmente effettuati dall'utente.
Proprio per questo la Società Telefonica ha fatto strategicamente sparire dalla circolazione l'utilissimo e poco costoso dispositivo Teleprint. Sta infatti scritto all'Art. 12 del Regolamento di Servizio (vedasi pag. 40 dell'avantielenco): "Fermo restando l'obbligo di effettuare gli addebiti per il traffico in base alle indicazioni dei contatori di centrale, la Società provvederà, entro 60 giorni dalla richiesta, a predisporre gli apparati di centrale atti ad inviare, al dispositivo dell'abbonato, gli impulsi relativi alle comunicazioni svolte dall'abbonato stesso, dietro addebito dei compensi stabiliti dal provvedimento tariffario".
L'Ing. Biral, responsabile tecnico della SIP-TELECOM di Padova, spergiura che il Teleprint non si trova perchè poco richiesto. Credo invece che, nonostante la prima frase del sopra citato art.12, sarebbe stato poco gradevole per la SIP-TELECOM che l'abbonato si fosse seduto davanti alla cornetta abbassata, come davanti al televisore, ad osservare il Teleprint che stampa numeri internazionali e scatti come una mitragliatrice! Magari in compagnia di qualche scomodo testimone delle Forze dell'Ordine!
Come si fa a dire tutto questo? Semplice, perchè la SIP-TELECOM, vuoi per lo scarso coordinamento tra i suoi uffici, vuoi per l'assoluta fede nell'impunità, ha provveduto ad inviare a qualche malcapitato utente bollette con documentato (a pagamento) un intenso traffico telefonico internazionale "hard". Ma questo è normale, direte Voi! Non però quando la stessa SIP-TELECOM aveva sospeso il servizio telefonico su quelle linee!!! POTENZA DELLA TELEMATICA!
Naturalmente, non appena apparse su un giornale locale le denunce del sottoscritto, Venerdì 10 giugno 1994, con la solita cortesia, la SIP-TELECOM ha provveduto, per rappresaglia, a staccare anche la mia linea!
"Comitato Vittime della Sip-Telecom"
Il Presidente - Ing. Lorenzo Filippi
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