ZURIGO - Scandalo in Svizzera. La polizia svizzera ha spiato i movimenti di circa un milione di persone seguendo il tragitto del loro telefono cellulare, grazie al computer della compagnia telefonica di Stato Swisscom, capace di registrare miliardi di spostamenti nell'arco di oltre sei mesi. Lo ha rivelato ieri il giornale domenicale "Sonntags Zeitung".
La Swisscom ha gia' confermato la notizia ma ha precisato di averlo fatto dietro ordine della magistratura elvetica.
Stando al giornale, la societa' telefonica ha immagazzinato i dati sui movimenti di oltre un milione di possessori di telefonino attraverso la localizzazione dell'apparecchio fin dal momento in cui esso viene acceso. Gli impulsi emessi arrivano alla centrale e il cervello elettronico li cataloga per date e luogo di emissione.
Con il computer si possono cosi' ricostruire minuto per minuto i movimenti di tutte le persone con telefonino, e sapere "chi ha incontrato chi, a che ora e quanto tempo e' durata la conversazione fra i due", ha scritto il giornale.
Alcuni procuratori elvetici hanno definito le registrazioni un "patrimonio" di informazioni che hanno aiutato gli investigatori della polizia nel seguire i movimenti dei criminali.
Le rivelazioni pero' hanno gia' provocato reazioni tra i politici e
perplessita' nell'"ombudsman", il difensore civico, incaricato di
tutelare la privacy dei cittadini.
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