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DA "IL MATTINO DI PADOVA"- MARTEDI' 9 DICEMBRE 1997 - PAGINA 17 -

Mancata agibilita' di alcuni immobili-Telecom

Indaga la Finanza

Esposto del "Comitato vittime"


A sollevare il sospetto fu Beppe Grillo in un'intervista. Controllati gli edifici fino al 1994

"E COME potrei? Senta questa: in Veneto meta' degli edifici della Telecom non sono a catasto, e quindi non pagano imposte. E sospetto che sia cosi' dappertutto ...". Questa sconcertante denuncia e' contenuta in una intervista che Beppe Grillo, il comico ligure e paladino dei consumatori italiani, ha rilasciato il 13 novembre scorso a Beppe Severgnini del "Corriere della Sera" e che - finora - non ha avuto ne' commenti ne' smentite.

Ma davvero meta' degli edifici della Telecom del Veneto non sono accatastati e pertanto sfuggono all'imposizione fiscale? E' circostanza che dovra' accertare la Guardia di Finanza di Padova, alla quale l'ingegner Lorenzo Filippi, presidente dell'associazione "Comitato vittime della Sip Telecom", ha presentato una denuncia con allegata ampia documentazione, della quale Filippi sarebbe entrato in possesso e che testimonierebbe la sola "mancanza di agibilita'" di numerosi immobili della Telecom sino al settembre 1994. Una carenza che comporta, appunto, il mancato accatastamento e di conseguenza la mancata corresponsione delle imposte dovute.

Sulla vicenda, e in particolare sulla "denuncia" di Beppe Grillo e sulla situazione a Padova, l'ingegner Filippi non ha ritenuto di far commenti. Dal canto suo il dottor Giorgio Cortelazzo, direttore della filiale Telecom di Padova, ha detto di non disporre di alcun elemento in materia, in quanto "noi siamo strutture operative completamente fuori da questo tipo di problemi".

Ora cosa succedera'? Sempre secondo indiscrezioni, la denuncia alle "fiamme gialle" risalirebbe alla prima settimana di novembre. Ma in via San Francesco tutti tengono la bocca chiusa, anche se - e' evidente - prima o poi un rapporto dovra' essere inviato ad un magistrato. Telecom e Filippi: un contenzioso spesso aspro, e caratterizzato pure da una serie di "scontri" a livello giudiziario con denunce, querele e controquerele. Il presidente del "Comitato", tra l'altro, contesta alla Telecom comportamenti non sempre corretti nei suoi rapporti con l'utenza, e in particolare sulla vicenda delle bollette "gonfiate". Una protesta che ha attecchito e dalla quale e' nato il "Comitato vittime", che ha raggiunto in tutta Italia quota 500 iscritti e che registra nel sito Internet aperto dal "Comitato" stesso ben 2000 accessi al giorno: a testimonianza - sottolinea Filippi - dell'interesse di migliaia di utenti.

Tornando all'ambito giudiziario, e' da segnalare che il sostituto pretorile Paola Cameran sta stringendo i tempi per chiudere l'inchiesta, aperta tre anni fa, sulla denuncia di una decina di utenti che lamentavano, infatti, il recapito di bollette milionarie, in particolare con addebito di scatti per telefonate "hard" mai eseguite. Il pm non ha ritenuto di fornire notizie sullo "status" attuale dell'inchiesta, che peraltro avrebbe registrato non poche difficolta', specie per quanto concerne il compimento delle perizie da parte dei tecnici d'ufficio (addirittura fatti venire da Napoli) i quali - si dice - non avrebbero risposto esaurientemente ai quesiti del magistrato. Ma Filippi - difeso dagli avvocati Massimiliano Valveri e Umberto Ferro - e' indagato per diffamazione, ingiuria e minaccia: accuse proposte con una querela tre anni fa alla Procura circondariale dall'ingegner Luigino Biral, ex direttore della Telecom di Padova, e dal ragionier Giorgio Pellizzari, responsabile commerciale della stessa. Dopo l'interrogatorio, l'ing. Filippi ha "risposto" con una controquerela per calunnia.

Antonio Garzotto

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