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COMUNICATO STAMPA
NUOVO REGOLAMENTO DI SERVIZIO TELEFONICO:
JURASSIC TELECOM COMANDA ANCORA AL MINISTERO PPTT
Modena, 20 luglio 1997.
Comitato Vittime della Sip-Telecom
Agenzia Osservatorio a difesa dell' Utente Consumatore
Associazione per il controllo sull'operato della Società Concessionaria
del Servizio Telefonico Pubblico
Via Crimea, 3 - 35141 PADOVA - Tel:(049)8715010 -
Reg. 09-05-95, n.3786 - C.F.:92091700283. - c.c.p.n.15792351
Il Comitato Vittime Della Sip-Telecom - Agenzia Osservatorio
Dell'utente Consumatore, nel suo attivo nazionale del 20-07-97,
tenutosi a Modena:
Visto il testo del Nuovo Regolamento del Servizio Telefonico,
approvato con Decreto del Ministro delle Poste, Antonio
Maccanico, 8 maggio 1997, n.197, di cui i mezzi di comunicazione
hanno finora fornito solo parziale illustrazione,
denuncia all'opinione pubblica
che tale Regolamento e' di fatto in totale contrasto con i principi di
giustizia, liberta' e democrazia, sanciti dalla Costituzione della
Repubblica Italiana, e ribaditi, per la telefonia di base, dalla
Direttiva del Parlamento Europeo 95/62/CE del 13-12-95.
Tale Regolamento, infatti:
- sancisce il dispregio del diritto inalienabile di ogni
cittadino alla terziarieta' del giudice, in ogni vertenza, stabilendo
che il "Gestore" (nel caso specifico il monopolista Telecom Italia)
sia - per gentile concessione del Ministro Maccanico e del
Governo, nonche' con la "benedizione" delle associazioni dei
consumatori gradite alla Telecom - controllore e giudice unico ed
inappellabile del proprio operato;
- legalizza ed amplia l'atteggiamento "terroristico"
finora tenuto dalla Concessionaria Monopolista nei confronti
dell'utente, per il quale si parla sempre di DOVERI verso il
Gestore e mai di DIRITTI, cosicche' il "servizio" diviene in realta'
una "trappola per topi", che vanifica qualsiasi libera
contrattazione, abusando del "taglio della linea" e della "risoluzione
contrattuale", intesi non come "ultima ratio", ma come unico e
normale mezzo per la soluzione delle controversie con l'utenza;
- toglie all'utente qualsiasi strumento di verifica e
contestazione delle ormai note, numerosissime "bollette gonfiate",
instaurando un'indebita tutela giuridica del Gestore, in totale
contrasto con il punto 12 della Premessa alla citata direttiva CEE;
legalizzando cosi' le solite, generiche, insignificanti, ormai note,
"dichiarazioni di regolarita'" preconfezionate della Telecom, in
palese violazione della legge 241/90, sulla trasparenza;
- consacra la confusione tra Servizio Telefonico
Pubblico e "servizi aggiuntivi", costituiti quasi esclusivamente da
"servizi erotici", che da tempo rappresentano "grossa" parte del
fatturato della Concessionaria monopolista Telecom Italia.
Nell'occasione l'Attivo nazionale del Comitato, presenti anche i
rappresentanti del Movimento dei Consumatori Veneto, del Centro
Tutela Consumatori-Utenti di Bolzano, del Comitato Diritti del
Cittadino "Insieme per difenderci" Nazionale, di Roma e di
Bergamo, stigmatizza la prosecuzione dei lavori di cablaggio del
territorio nazionale, da parte della Telecom Italia, che con il
pretesto dell'ammodernamento della Rete Telefonica Pubblica, in
monopolio, contrabbanda l'installazione di servizi multimediali,
estranei alla Concessione di Pubblico servizio, precludendo per il
futuro ogni possibilita' di libera concorrenza, in contrasto con la
normativa Europea e nazionale, entrambe gia' da tempo in vigore.
Si comunica che quanto sopra denunciato sara' oggetto di esposto
alla Magistratura ed all'Autorita' Garante della Concorrenza e del
Mercato.
Modena, 20 luglio 1997.
L'ufficio di Presidenza del Comitato
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* Comitato Vittime della Sip-Telecom *
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