FATTI & MISFATTI - (LA STORIA)
Come e quando è nato il "Comitato Vittime della Sip-Telecom"?
L'Associazione è sorta dalla riunione di uno sparuto gruppo di utenti
colpiti da "superbollette", in seguito alla pubblicazione sul quotidiano
"Il Mattino di Padova", in data 1 febbraio 1994, di una lettera
dal titolo "Cercasi Pentito Sip".
Un bel giorno, appunto, questi "sudditi" di Sua Maestà la SIP alzarono,
per caso, la testa e si accorsero che il Re era nudo. Allora gridarono
tutti, ingenuamente,
"Il Re è nudo! Il Re è nudo!"
Per questo, com'è giusto, furono tutti puniti con il "taglio" della linea
telefonica. E sono ancora tutti senza telefono. Sono stati persino
"cancellati" per sempre dagli elenchi telefonici. Dicono che
mai e poi mai riavranno la loro linea e saranno per sempre condannati a
non ottenere neppure una risposta sensata alle loro proteste.
Nel frattempo "Sua Maestà", perché altri non si accorgessero della sua
nudità, provò a cambiar nome in Telecom Italia.
Ma ormai i sudditi si passavano parola "guarda che il Re è nudo!", e lo
sparuto gruppo cresceva sempre più.
Il Re provò, spargendo dobloni d'oro a destra e a manca, prelevati ogni
giorno di più ai suoi sudditi, a pagare giullari perché cantassero
che Sua Maestà indossava sfarzosi vestiti e saltimbanchi che distraessero
il popolo, ma la voce si spargeva lo stesso e aveva ormai raggiunto gli
angoli più lontani del reame. E anche fuori dei confini.
Ma più il Re puniva i suoi sudditi, più doveva pagare nuovi e nuovi
giullari, perché non cantassero anche loro "Il Re è nudo!", e i suoi
Ministri, che inventassero nuove tasse, perché i dobloni non bastavano mai!
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