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SPIGOLATURE (019)


TELECOM ITALIA:
ACCERTAMENTO PER INSINUAZIONE

15 marzo 1998


Ai tempi dell'iniqua "Minimum Tax" era stato coniato un termine poi risultato come il massimo dell'assurdita', data la profonda contraddizione delle parole che venivano accoppiate: "accertamento presuntivo". Era un tentativo di rivoluzionare il dizionario della lingua italiana, gemellando i verbi accertare (rendere certo) e presumere, completamente antitetici. Infatti, o si presume o si accerta! In quel caso, invece, si era arrivati alla illogica conclusione: "presumo, quindi accerto".

Ma, come disse qualcuno, al peggio non c'e' mai limite.

La nostra cara Concessionaria monopolista del Servizio Telefonico Pubblico, prima Sip e ora Telecom Italia, ha brevettato infatti "l'accertamento per insinuazione"!

Chiunque abbia ricevuto una bolletta inspiegabilmente salata, oppure sia stato convocato, ignaro utente telefonico, mediante il fatidico telegramma, presso gli uffici della locale filiale Telecom, avvertito di un'improvvisa impennata degli scatti telefonici sul proprio contatore di centrale, ha potuto sperimentare la raffinata tecnica dell'insinuazione, utilizzata dai funzionari della Societa' telefonica.

Lo sprovveduto, infatti, sia che si rechi presso gli uffici Telecom, sia che telefoni al 188, si sente subito aggredire con la domanda "Lei ha figli?". L'utente, che in quel momento tutto si aspetta fuorche' quella domanda a bruciapelo, anziche' chiedersi il motivo di tanto inopportuno quesito, si affretta a rispondere la verita', minimamente consapevole di cio' che l'aspetta. Se la risposta e' "SI'", conseguente sara' la programmata reazione del funzionario, che subito si affrettera', senza nemmeno appurare l'eta' dei pargoli "Sa, i figli fanno sempre telefonate erotiche!". Il manuale interno della Societa' afferma infatti che, inesorabilmente, qualsiasi figlio, da 0 a 70 anni, e' senza ombra di dubbio responsabile di telefonate erotiche!

A questo punto, l'utente che, incauto, ha risposto affermativamente, comincia ad essere roso dal dubbio circa i propri familiari che, impossibili a consultare perche' al momento non presenti (e, come e' noto, gli assenti son sempre piu' o meno colpevoli!), non possono sicuramente essere all'altezza dell'impeccabile funzionario in giacca e cravatta che gli sta di fronte, rappresentante di tanto potente azienda, sulla cui parola non si puo' quindi dubitare minimamente!

Se la risposta e' invece negativa, l'inarrendibile funzionario allora incalza con estrema prontezza "Lei ha sicuramente una cameriera!", proseguendo subito "Le cameriere, noi lo sappiamo, fanno sempre telefonate erotiche, oppure chiamano il 144 o il 166 per consultare la cartomante!". A questo punto il tapino (che, sempre nei manuali Telecom, viene pure definito "pollo da spennare", quando non viene chiamato "cliente" in forma vezzeggiativa), che sa di non avere neppure i soldi per arrivare a fine mese, risponde prontamente "Ma no! Si figuri se posso permettermi una cameriera!".

"Allora - riprende sornione il funzionario - Lei ha dato le chiavi alla vicina di casa, assegnandole il compito di annaffiare periodicamente le sue piante!". Il povero utente, che ancora non comprende simile solerzia indagatoria su questioni private del tutto estranee ad una bolletta telefonica, a questo punto sbotta: "odio le piante, non ho assolutamente il pollice verde, e non affido le chiavi di casa a nessuno, poi si figuri, la mia vicina di casa, ottantenne, vive paralizzata su una carrozzina a rotelle!".

"Senta - riprende imperturbabile il funzionario, al quale i maestri hanno insegnato di non arrendersi mai, neppure di fronte all'evidenza - non e' che la sua vicina di casa, scavalcando il parapetto e scassinando la porta del terrazzo, si sia introdotta in casa sua e si sia precipitata sul telefono, in preda a raptus erotico?". A questo punto l'utente potrebbe perdere anche la pazienza, messa a dura prova, e chiedere di venire al dunque, senza perdersi in inutili divagazioni.

Ma il funzionario ricorre all'ultima risorsa "Lei sicuramente ha in casa qualche anziano disabile!". "Ma scusi - ribatte stizzito il "cliente" - non vorra' mica insinuare che mio nonno, di 98 anni, completamente sordo, si mette a fare telefonate erotiche?". "No! No! - replica il funzionario - ma sa, noi abbiamo risolto casi che sembravano inestricabili, e abbiamo scoperto che quando ci sono telefonate erotiche, sempre, in casa, qualcuno le ha fatte! Allora sicuramente suo nonno ha un assistente sociale, e gli assistenti sociali fanno sempre telefonate erotiche!".


All'utente abbattuto e dubbioso, talvolta, viene fatto "visionare" il tabulato delle telefonate. In cosa consiste questa "operazione"? Il funzionario, seduto dietro alla scrivania, prende in mano un foglio o si mette al computer, ben attento che l'utente non possa sbirciare sul monitor, e comincia a "raccontare" qualche numero, ben noto all'utente, che quest'ultimo riconosce. Ma inesorabile, alla richiesta dell'utente di ottenere copia di tale tabulato (che richiederebbe ore e ore per essere analizzato adeguatamente, e non certo con uno scocciatore che ti alita sul collo, ricordandoti che lui "non ha tempo da perdere", come se non fosse lui che il tempo lo fa perdere agli altri!!!) accampa ignote leggi, naturalmente segrete, che vieterebbero di consegnare i tabulati all'utente interessato. Niente da fare!

Bene! Il solerte impiegato afferma che, siccome tra le telefonate note all'utente si trovano i numeri erotici, questi sono sicuramente stati fatti dall'utente. Diamine! Questo utente si deve pur fidare di un funzionario che sa tante cose della sua vita privata!

A questo punto, al povero utente viene sottoposto un modulo da firmare, sbiadito ed illeggibile, appositamente fotocopiato muovendo leggermente l'originale sul vetro della fotocopiatrice. Gli viene fatto presente che esso serve per certificare che l'utente ha potuto "visionare" il traffico telefonico. Invece il foglio e' una dichiarazione con cui l'utente "riconosce" il traffico telefonico addebitato! Com'e' possibile riconoscere un traffico che non si e' potuto controllare?

Purtroppo, queste scene si ripetono, con poche varianti, ormai da anni! Come reagire? Alla prima domanda del funzionario Telecom, "Lei ha figli?", basta rispondere: "e Lei?".

A proposito di "insinuazioni", qualcuno "insinua" che i dipendenti Telecom, prima di essere messi a contatto con la "clientela", siano tutti obbligati a seguire un apposito "corso di insinuazione"! Che sia vero?

Padova, 15 marzo 1998.

Comitato Vittime della Sip-Telecom

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