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SPIGOLATURE (013)


LA SOPPRESSIONE D'ECO

Padova, 29 marzo 1995.


Risulta, da quanto di seguito descritto, che le telefonate alle cosiddette "linee hard internazionali" non sono soggette alla "soppressione d'eco", che interessa invece le normali telefonate internazionali. Sembra pertanto da escludere, in via assoluta, che la maggior parte delle sopracitate chiamate alle "linee hard", con prefisso 00, possa oltrepassare il confine italiano.

Ogni normale linea, dall'utente fino alla centrale telefonica, è composta da due soli fili (doppino telefonico).

Per le chiamate intercontinentali, in centrale si trova una "forchetta", che scompone il circuito in 4 fili, due per l'andata e due per il ritorno. Anche nella centrale dall'altra parte dell'oceano si trova una equivalente "forchetta", in modo da arrivare all'utente destinatario con il normale doppino telefonico.

L'utente che parla dall'Europa, utilizza solo due cavi, la mandata. Quando gli impulsi arrivano alla forchetta, oltre oceano, una parte dell'energia potrebbe ritornare indietro, attraverso la linea che l'altro abbonato utilizza per parlare verso l'Europa. Data la distanza, si verrebbe pertanto a formare un'eco, in ritardo di circa 0,6 secondi, che andrebbe a sovrapporsi alla voce di chi parla in quel momento, rendendola molto meno chiara.

In pratica, dall'altra parte, all'uscita della "forchetta", sui due fili di ritorno, onde eliminare gli inconvenienti dovuti allo sfasamento temporale, agisce un "soppressore d'eco". Ovviamente, il soppressore d'eco è presente su entrambi i lati, in corrispondenza dei cavi in uscita. La conversazione è quindi più chiara, ma, se chi ascolta dall'altro capo interviene con esclamazioni o interruzioni, durante il normale discorso di chi parla, non può essere udito, almeno finché chi sta parlando non finisce il suo discorso. La conversazione appare quindi tagliata, perché una delle due direzioni viene eliminata, mentre è in corso la trasmissione sull'altra.

Al contrario, nelle normali telefonate entro il territorio nazionale, tale dispositivo non esiste, e quindi, chi sta parlando può udire eventuali interventi ed interruzioni di chi ascolta. Si può realizzare cioè una perfetta sovrapposizione delle due voci.

Si sono eseguite delle prove con "normali" e "vere" telefonate internazionali (ad esempio ad alberghi in Cile) e si è constatato che la "soppressione d'eco" interviene normalmente. Nelle "telefonate erotiche" effettuate per l'indagine, con prefissi internazionali, invece la "soppressione d'eco" non interviene (il fenomeno è chiaramente rilevabile nelle registrazioni), per cui le voci si possono liberamente sovrapporre, restando nettamente distinguibili. Il fenomeno è risultato ancor più evidenziato nelle prove effettuate, poiché dall'altro capo non vi era risposta in "viva voce", ma registrazioni di voci femminili, per cui, parlando, le due voci si distinguono sempre nettamente, anche in sovrapposizione.

Pertanto, come già accennato all'inizio, in base alle argomentazioni esposte è da ritenere che i destinatari di tali "telefonate erotiche" si trovino in Italia.

E' inoltre da escludere, come in qualche caso asserito da funzionari Telecom, e riportato anche da alcuni giornali (vedi l'Unità di martedì 21 marzo 1995), di essere in presenza di cosiddetti "ponti radio", che possano rinviare tali comunicazioni all'estero, per poi farle ritornare in Italia.

Ing. Lorenzo Filippi
Comitato Vittime della Sip-Telecom


* Comitato Vittime della Sip-Telecom * info@sipvittime.org


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