Si legge su un'intervista al Ministro delle Poste e Telecomunicazioni, Antonio Maccanico, riportata dal Corriere della Sera del 10-05-97, a riguardo dell'attacco dei "presunti terroristi" di Venezia:
"L'ispettorato del Ministero e' riuscito a frenare e circoscrivere il fenomeno delle interferenze televisive e ... ho potuto comunicare l'avvenuta segnalazione alle autorita' giudiziarie dei possibili colpevoli, che sono poi alcuni del gruppo di assalto di Venezia ... RITENGO PERICOLOSA QUESTA NUOVA FORMA DI TERRORISMO MULTIMEDIALE CHE USA I MEZZI DI COMUNICAZIONE PER AFFERMARSI .....".
Sarebbe interessare intervistare questo "personaggio", che continua ad esibirsi in simili ipocrite e sfacciate "performances".
Sarebbe interessante chiedergli perche' ha preferito usare "paletta e secchiello", per coprire, con la migliore sabbia delle note spiagge italiane, il "TERRORISMO MULTIMEDIALE" della Sip-Telecom Italia, che da anni continua ad utilizzare, nei confronti di milioni di onesti "clienti", il "ricatto" del "taglio" della linea telefonica, come unico mezzo per risolvere il contenzioso relativo agli addebiti di traffico abusivo, per "telefonate virtuali a servizi erotici"!
Perche' ha sciolto le commissioni del suo Ministero, che, indagando sulle migliaia di segnalazioni e proteste degli utenti telefonici, avevano scoperto gravi responsabilita' del Concessionario monopolista negli addebiti abusivi sulle bollette.
Perche' non fa rispettare, applicando le dovute sanzioni, le circolari del suo stesso Ministero e del suo stesso Capo di Gabinetto (31-10- 95, 22-11-95 e 02-08-96), che impongono alla Telecom Italia: di consegnare quella documentazione che la Concessionaria invece continua ad occultare, e di restituire tutte le linee telefoniche abusivamente interrotte, solo a scopo di ricatto!
Perche' non ha mai risposto alle proteste della nostra associazione. Tra le tante quella relativa all'abusivo addebito da parte della Telecom dello "scatto ciclico" addizionale su circa 1/3 delle telefonate interurbane. Ma tuttavia ha dimostrato di avere ben letto le nostre lettere, poiche' con il decreto tariffario entrato in vigore il 1. ottobre 1996, ha vergognosamente LEGALIZZATO l'addebito dello "scatto ciclico iniziale"!
Ci piacerebbe poi conoscere i "veri motivi" per cui, questo fedele servitore di tutti i regimi che abbiamo visto negli ultimi decenni della Repubblica, gia' iscitto alla massoneria, ed ora fedele servitore dei Boiardi della Telecom-Stet, quella volta e' stato cacciato via in malo modo dal Presidente Pertini!!
Sicuramente al sottoscritto non rispondera' mai, come non ha mai risposto, e come non ha risposto neppure il 16 settembre 1996 alla Festa dell'Unita' di Modena, quando nella tavola rotonda sulla sua nuova proposta di legge per le telecomunicazioni e le TV, alla domanda d'obbligo del moderatore, relativa alla "marcia sul Po" della Lega del giorno precedente, ha osato esordire con un ipocrita "inno alla liberta'". Subito interrotto dal sottoscritto, che gli ha prontamente fatto presente se, come "liberta'", intendesse quella della Telecom Italia di ricattare impunemente gli italiani, grazie alla protezione del Suo Ministero, diventava rosso come un peperone, ma riprendeva imperterrito il discorso da dove era rimasto, come se nulla fosse accaduto!
Ovviamente, anche se il sottoscritto veniva intervistato da tutta la stampa e le agenzie nazionali li' presenti, il giorno successivo, tranne un trafiletto sulla "Gazzetta di Modena", nulla e' apparso di questo episodio.
Ecco i paladini della liberta' di stampa! Altro che liberta' di
stampa, LIBERTA' DI OCCULTAMENTO DELLA VERITA'!
Lorenzo Filippi
Presidente del Comitato Vittime della Sip-Telecom
* Comitato Vittime della Sip-Telecom *
info@sipvittime.org
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