Spulciando al computer numerose documentazioni in bolletta del traffico teleselettivo (avevamo inserito parecchi tabulati di utenti sul foglio elettronico) e raffrontando gli scatti addebitati dalla Telecom con la Tariffa Ministeriale vigente, avevamo scoperto che, mediamente, una telefonata interurbana su 3 addebitava uno scatto in piu'.
Era chiaro che una media di circa 20 scatti in più per ogni bolletta, pur rappresentando per un singolo utente un addebito addizionale di L.15.240 + IVA all'anno, rapportata ai 25 milioni di utenti italiani, significava la bella cifra di 381 miliardi + IVA all'anno, puliti puliti!
Allora abbiamo iniziato a pagare alcune bollette alla Telecom detraendo gli scatti in più.
Contestavamo alla Telecom che, se la matematica non è un'opinione, 2+2 non puo' fare a volte 4 e a volte 5!!!
Ovviamente la Telecom ha risposto (spudoratamente!): "abbiamo controllato ed e' tutto regolare".
Gli Ispettorati Ministeriali hanno invece iniziato ad interessarsi della faccenda. Hanno così potuto scoprire che lo "scatto ciclico" non parte all'inizio della telefonata, ma capita casualmente all'interno del tempo!
Ad esempio, se si sta telefonando di sera, dopo le 22.00, con la tariffa interurbana oltre 60 Km, si dovrebbe avere 1 scatto subito (quando il chiamato solleva il ricevitore) e poi il secondo scatto dopo 45 secondi. Invece, poiche' lo scatto ciclico capita a orari prefissati, indipendentemente dall'orario di inizio della telefonata, il secondo scatto puo' capitare anche dopo 1 solo secondo.
Questa incongruenza deriva dai sistemi usati nelle vecchie centrali elettromeccaniche. Tuttavia, nelle centrali elettroniche, la Sip-Telecom ha praticamente "istituzionalizzato" questo difetto (solo per la teleselezione, non per la TUT: e' chiaro che il difetto si può eliminare!).
Restava quindi l'assurdità di una simile cosa, poiché la Tariffa Ministeriale non è "elastica" ed un utente (o due utenti diversi) non può pagare, per telefonate perfettamente equivalenti, una volta due scatti e due volte 1 scatto!!!
La Telecom rispondeva ai tecnici ministeriali che i macchinari sono omologati dal Ministero e quindi tutto ciò era lecito! Sarebbe come dire: poiché sono iscritto all'Albo degli Ingegneri (cioè sono "omologato" dall'Ordine degli Ingegneri) allora posso truffare i miei clienti!!!
Anzi, se lo scoprono, mi sbattono fuori dall'Ordine!!!
Quanto meno, la Sip-Telecom, se fosse stata corretta, avrebbe dovuto dire: "Cari utenti, siccome i macchinari sono quelli che sono ed esiste questo problema dello scatto ciclico (anche se, con le moderne centrali numeriche può essere facilmente eliminato con una banale modifica al programma), allora, degli scatti che risultano al contatore vi tolgo, che so, il 5%.
E invece la Telecom, zitta zitta, si è sempre messa in tasca questi bei miliardoni!!!!
Come è finita questa vicenda? MALE!
Il Ministro PPTT, Antonio Maccanico, non ha mai risposto a tutte le proteste della nostra associazione. Ma in compenso abbiamo appreso, dal Decreto delle nuove tariffe entrato in vigore il 1 ottobre 1996, che ha letto molto attentamente le nostre lettere! Infatti ha ..... inserito nel decreto un comma che ..... LEGALIZZA questi maggiori addebiti dipendenti dalla scorretta applicazione dello scatto ciclico!!! (San Antonio protettore della Telecom).
DECRETO 20 settembre 1996
Supplemento ordinario alla Gazzetta Ufficiale - Serie generale -
n.223 del 28-9-1996.
Tariffe telefoniche nazionali.
Art.10.
1. Alle comunicazioni interurbane effettuate in teleselezione da
utente si applica una tariffa determinata mediante l'invio al
contatore dell'abbonato chiamante di impulsi di conteggio nella
misura indicata dalla tabella D. Fermi restando i ritmi di tassazione
indicati dalla suddetta tabella ed in considerazione delle
caratteristiche tecniche degli apparati di centrale, il primo impulso
dopo quello alla risposta, ove previsto, e' inviato al contatore
d'abbonato in un momento qualunque del primo intervallo ciclico
di tassazione.
... omissis ...
Art.13.
1. A ciascuna comunicazione interurbana effettuata da telefoni a
disposizione del pubblico si applicano i ritmi della tabella D.
Fermi restando i suddetti ritmi ed in considerazione delle
caratteristiche tecniche degli apparati di centrale, il primo impulso
dopo quello alla risposta, ove previsto, e' inviato al contatore
d'abbonato in un momento qualunque del primo intervallo ciclico
di tassazione.
Tanto per rafforzare il concetto, il suddetto Decreto Ministeriale, nel piu' assoluto silenzio della Stampa nazionale, troppo assorta a decantare le riduzioni di fasce orarie applicate alla TUT, ha aumentato da 200 a 400 L. le monete iniziali da inserire negli apparecchi pubblici, per poter parlare in teleselezione.
Vale a dire: se vi recate in una cabina per telefonare con 400 Lire, e ve le mangia subito, senza che riusciate nemmeno a dire ... "a!" ... ora non potete più protestare, perche' questo e' diventato LEGALE, o meglio LEGALIZZATO!!!
Cioe' si paga per NON avere un servizio!
$$$ip et $$$$impliciter!
Adesso capiamo perché la Telecom non ci ha più richiesto i soldi che ci eravamo detratti per lo scatto in piu'!
Resta il fatto che, se dal 1 ottobre 96 lo scatto ciclico è legalizzato (anche se pensiamo si potrebbe invalidare un provvedimento che crea disparità di trattamento su uno stesso servizio e tra utenti), un simile Decreto non puo' comunque essere retroattivo!!! E allora? Chiediamo la restituzione di tutti gli scatti in più pagati prima del 1 ottobre 1996!!! Come con l'ENEL!
Insomma:
Ing. Lorenzo Filippi
Presidente del "Comitato Vittime della Sip-Telecom"
* Comitato Vittime della Sip-Telecom *
info@sipvittime.org
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