Ill.mo Sig.
PREFETTO
della Provincia di PADOVA
Piazza Antenore, n 3
35121 PADOVA
TRASMISSIONE URGENTE VIA FAX AL: 049/833550
Al
MINISTERO DELL'INTERNO
GABINETTO DEL MINISTRO
ROMA
TRASMISSIONE URGENTE VIA FAX AL: 06/4741717
Al Sig.
PROCURATORE
DELLA REPUBBLICA
DR.SSA PAOLA CAMERAN
presso la Pretura Circondariale
Via Tommaseo
35131 PADOVA
Padova, 27 settembre 1996.
Riferimenti: tutta la precedente corrispondenza intercorsa
sull'argomento.
Trasmettiamo in allegato copia della nota prot CG/62/96, in data 02- 08-96, inviata dal Capo di Gabinetto dell'attuale Ministro delle Poste e Telecomunicazioni, On. Antonio Maccanico, all'Amministratore Delegato della Telecom Italia S.p.A.
Poiché a tutt'oggi permangono le abusive interruzioni del Pubblico Servizio telefonico a numerosi cittadini italiani (alcune da anni), in particolare della Provincia di Padova, grazie alle gravi omissioni delle Istituzioni, che privilegiano la Società Telecom Italia del diritto alla disobbedienza alle Leggi ed agli ordini dello Stato, e le permettono così di proseguire impunita nelle azioni delittuose di ricatto agli utenti telefonici,
di conoscere quali azioni intenda intraprendere la S.V., al fine di ristabilire la legalità, con la restituzione, anche coattiva, delle utenze telefoniche abusivamente interrotte e la consegna della documentazione ripetutamente richiesta.
Alleghiamo alla presente anche la pagina di pubblicità che si può rinvenire nell'avantielenco telefonico, che ci sembra particolarmente offensiva per tali utenti, cui sono stati negati i fondamentali diritti, in nome degli illeciti profitti della Concessionaria monopolista.
Ricordiamo che, in caso di gravi conseguenze, dovute al permanere dell'impossibilità di tali utenti di chiamare servizi di emergenza (ambulanza, Vigili del Fuoco, Guardia Medica, ecc.), riterremo il Prefetto corresponsabile, assieme alla Soc. Sip-Telecom, di tutte le conseguenze derivanti a questi cittadini, alle loro famiglie ed alla loro attività.
Ribadiamo inoltre che la S.V. non ha ancora fornito a questa Associazione alcuna risposta alle numerose missive inviate ed alcuna giustificazione al comportamento omissivo finora tenuto. Il silenzio delle Istituzioni ha come conseguenza diretta, per il cittadino, la sensazione di abbandono da parte dello Stato, che da un lato concede il monopolio dei Servizi a Enti privati, dall'altro non lo tutela dai soprusi che tali Enti vanno perpetrando da anni.
E proprio da questo sentimento di "tradimento" da parte dello Stato, vengono alimentate le volontà di secessione cui assistiamo (l'inizio della fine dell'Impero Romano corrisponde al momento in cui il "Prefetto" di Roma, Ponzio Pilato, "se ne lavò le mani"!).
Ci auguriamo che finalmente anche codesta Prefettura preferisca contrastare questo stato di cose, con i fatti, e cioè:
- attribuendo la giusta rilevanza agli esposti che le pervengono tramite le associazioni come la nostra;
- facendo al fine rispettare alla Telecom Italia S.p.A. le Leggi e gli Ordini che lo Stato in continuazione fa pervenire alla stessa;
- nel seguire con la massima attenzione e solerzia le gravi vicende del rapporto di forza e dominanza che la Telecom di Roma, tramite le sue Filiali, ha voluto instaurare con l'utenza, prevaricandone i diritti, spudoratamente approfittando, contro ogni legge, del regime di monopolio concessole dallo Stato, che qui Lei rappresenta.
Rinnoviamo nell'occasione la richiesta, tuttora inevasa, di ottenere, a sensi della Legge 241/90, copia di tutta la corrispondenza intercorsa tra codesta Prefettura e la Società Telecom.
Restiamo in attesa, in ogni caso, di risposta scritta.
Distinti saluti
Per il "Comitato Vittime della Sip-Telecom"
Il Presidente
Ing. Lorenzo Filippi
Allegati: - nota prot.CG/62/96, in data
02-08-96, inviata dal Ministro delle Poste e Telecomunicazioni alla
Telecom Italia;
- fotocopia di pag. 39 dell'avantielenco telefonico di Padova.
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