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LETTERE


Lettera al Direttore del Mattino di Padova:
l'elefante e il topolino

del 11 febbraio 1994

(Dissero i "bravi" a Don Abbondio: "questa rettifica non s'ha da fare!")


Dopo la lettera "Cercasi Pentito Sip", pubblicata sul "Mattino di Padova" del 1 febbraio 1994, e l'intervista "La crociata anti Sip", pubblicata il 9 febbraio 1994, La Sip risponde con l'intervista all'Ing. Biral, responsabile della Filiale di Padova, "Non sono disservizi ma limiti tecnici", non trovando altra risorsa che far apparire Filippi Lorenzo come "un rompiscatole" che non ha altro da fare, "che da un anno si è trasformato nel grande fustigatore a caccia di disservizi, di bollette gonfiate e di tutte quelle angherie subite dai clienti", dimenticando che la lettera di cui sopra era stata pubblicata solo da 10 giorni e non da un anno.
E' evidente che si era colpito nel segno, se la lettera sotto riportata, logica replica di chi si sente pubblicamente ridicolizzato, non è stata mai pubblicata. Al suo posto, è apparso, guardacaso, per parecchi mesi e tutti i giorni, un "paginone": "ULTIME DI BORSA", "Il tuo giornale in diretta con il 144". Evviva la libertà di stampa!!!
In seguito all'esposto all'Ordine dei giornalisti ed alla Procura di Padova, inoltrato da Filippi Lorenzo, per la mancata osservanza del "diritto di replica", l'allora direttore del del quotidiano, Claudio Giua, è stato condannato in primo grado, dalla Pretura, ed ha ricevuto un richiamo dall'Ordine dei Giornalisti di Milano.
L'Avv. Pasini, difensore di Claudio Giua (o della Telecom? BOH!), ha beffardamente affermato a Lorenzo Filippi "inutile che Lei insista, quella lettera non sarà mai pubblicata!".
Tutta la vicenda ricorda tanto: "Questo matrimonio non s'ha da fare!", dei Bravi di Don Rodrigo a Don Abbondio! Molto probabilmente una "nuova peste" spazzerà via anche questi "bravi del 2000" ed il loro "Don Rodrigo"!
Si ritiene pertanto giusto che questa replica veda finalmente la luce su Internet!

Al DIRETTORE
MATTINO DI PADOVA

Padova, 11 febbraio 1994.

In riferimento all'articolo a firma di Carlo Mion, a pag 14 del MATTINO DI PADOVA di venerdì 11 febbraio 1994, noto di essere diventato "il grande fustigatore a caccia di disservizi" (termine tra l'altro ripetuto due volte, per chi non ha inteso).

Sembra strano che, se un comune cittadino, senza alcun potere di "influenza" e "non aggregato" ad alcuna formazione politica, cerca di lavorare onestamente e difendere i propri sacrosanti diritti dalle prepotenze, debba essere ridicolizzato. E questo nello stesso giorno in cui la SIP aveva preso contatto con il sottoscritto per cercare di "sistemare la faccenda". Sembrano i movimenti alquanto scomposti dell'elefante che è stato spaventato dal topolino.

Credete che le ingiustificate superbollette telefoniche della SIP le abbia richieste io o gli altri utenti?

Nel precedente articolo di mercoledì, firmato da Valentina Polati, il finale "Intanto a Padova non si esclude la possibilità di intentare una causa collettiva alla SIP" era diventato nel titolo (che, come ben si sa, non appartiene al redattore dell'articolo) "Un gruppo di cittadini fa causa per truffa". Questo, nell'intervista di Carlo Mion, si è poi trasformato in "la denuncia per truffa fatta da un gruppo di cittadini guidati dal grande fustigatore", ad indice della grande abilità di trasformare i fatti a seconda dell'interlocutore. Il mio esposto-denuncia alla Procura della Repubblica di Padova contro la SIP contiene ben altri termini, che si possono confrontare.

Se lo stesso Ing. Biral, comunque, ammette pubblicamente che per lo meno vi sono grossi problemi nelle linee, chissà perché agli utenti risponde sempre che è tutto regolare e che devono pagare e basta!

E' poi sufficiente informarsi presso tutti i negozi specializzati, per rendersi conto che la richiesta del Teleprint non è poi così minima come vuol far credere l'Ing. Biral. Perché è stato ritirato dalla circolazione proprio in questo periodo di bollette anomale? Non è meglio lasciare alla libertà di decidere degli utenti, che con la modica spesa di 230.000L. (una volta per tutte, e non con i 25 milioni di cui parla l'Ing. Biral) possono avere subito e direttamente a casa la documentazione dettagliata del traffico telefonico? Il servizio di documentazione sulla bolletta, in Gran Bretagna ed in altri paesi europei è gratuito. Da che mondo è mondo, la giustificazione la deve fornire chi presenta il conto, non certo chi deve pagare!

Lorenzo FILIPPI
Via Lorenzo da Bologna, 17
35134 PADOVA
Tel: (049)606882

P.S.: Invito a pubblicare la presente rettifica, integralmente e senza aggiunte o modifiche, a sensi dell'art.8 della Legge 8 febbraio 1948, n 47 (Legge sulla stampa), e del punto "Rettifica e replica" della "Carta dei doveri del giornalista" redatta ad integrazione dell'art.2 della Legge 03-02- 1963, n 69.


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