OVVIAMENTE sono rimasti delusi i numerosi fans di Beppe Grillo che ieri mattina si sono dati appuntamento in via Alessio davanti al vecchio tribunale per testimoniare al comico genovese la loro simpatia. Grillo è stato "richiesto" come testimone dal Codacons (l'associazione Consumatori) e l'Associazione Utenti Servizi Telefonici nella causa che la Telecom Italia spa con sede a Torino ha intentato all'ingegner Lorenzo Filippi, coordinatore del "Comitato Vittime della Sip" chiamato a rispondere di ingiuria e/o diffamazione per una serie di lettere che il professionista (il quale anche ieri mattina ha ribadito ai cronisti di essere ancora privato del telefono in casa) ha inviato alla ex Sip contestando tutta una serie di comportamenti ritenuti non corretti per quanto concerne, ricordiamo, il conteggio degli scatti.
Ieri davanti al dottor Aurelio Verger, presidente della seconda sezione civile, era stata fissata una udienza in occasione della quale si sono inserite con un "atto di intervento ad opponendum" sia il Codacons sia l'Associazione Utenti Servizi telefonici rappresentati dagli avvocati Carlo Rienzi e Roberto Canestrelli di Roma e Massimiliano Valveri di Padova che tutela anche Filippi.
Codacons e Associazione Utenti intervengono perché il collegio respinga la pretesa di risarcimento della Telecom Italia.
Ieri l'udienza è durata pochi minuti, il tempo cioè perché l'avvocato Luigi Casalini che tutela la ex Sip formulasse la sua richiesta di poter esaminare la nuova documentazione proposta e valutare le richieste. E proprio tra le richieste della Codacons e della Associazione Utenti c'è quella della escussione come testimone di Beppe Grillo. La prossima udienza è stata fissata alle ore 9 del 12 ottobre 1995. In quella sede il presidente Verger scioglierà la riserva sulle istanze contenute nell'intervento "ad opponendum" e, tra l'altro, deciderà se ammettere o meno la testimonianza del comico.
All'appuntamento giudiziario non è mancato l'ingegner Filippi, il quale, dopo il rinvio della udienza, conversando con i cronisti ha annunciato che nella sua veste di coordinatore del "Comitato Vittime della Sip" presenterà tra qualche giorno un esposto denuncia alla Procura della Repubblica contro la Telecom Italia per sfruttamento della prostituzione.
Lorenzo Filippi punta il dito contro una delle tante versioni del "144" e in particolare quella dove una bella ragazza, subito affiancata da un giovanotto, invita graziosamente a comporre un determinato numero telefonico (2540 lire al minuto più Iva) tramite il quale ci sarà l'occasione di stabilire, o comunque, di concordare un incontro che si preannuncia pieno di promesse e di piacevole amicizia sia per lui che per lei.
Uno spot pubblicitario che, davvero, "passa" e "ripassa" ripetutamente su tutti gli schermi delle televisioni private. Con quale successo, peraltro, non è dato di conoscere.
Tuttavia il coordinatore del Comitato Vittime ritiene che una
"offerta" del genere possa, appunto, integrare - ma occorrerà
dimostrare come e con quali modalità - un reato (lo sfruttamento)
che il codice penale punisce con particolare severità.
* Comitato Vittime della Sip-Telecom *
info@sipvittime.org
[..TORNA AL MENU: LA VICENDA GIUDIZIARIA
SIP-TELECOM/FILIPPI..]
[..TORNA AL MENU: BEPPE GRILLO E IL COMITATO
VITTIME..]