PRIMA e rapidissima udienza davanti al presidente della seconda sezione civile Aurelio Verger del contenzioso che oppone la Telecom Italia (ex Sip) all'ingegner Lorenzo Filippi, coordinatore del Comitato "Vittime della Sip" che riunisce numerosi utenti in tutta Italia. La Telecom, con l'avvocato padovano Luigi Casalini, aveva presentato il 2 novembre scorso al giudice civile un atto di citazione contro il professionista invitandolo a costituirsi in giudizio (e lo ha fatto con l'avvocato Massimiliano Valveri).
Perché? Perché l'ingegner Filippi in una relazione epistolare con la ex Sip avrebbe formulato espressioni offensive e lesive dell'onore e della reputazione della società e pertanto "integrano gli estremi dei reati di ingiuria e/o diffamazione" e pertanto il tribunale dovrebbe "dichiarare lo stesso ingegner Filippi responsabile per il danno ingiusto (patrimoniale e non patrimoniale) da tanto derivato alla società e condannarlo al conseguente ristoro dei danni nella misura che risulterà in corso di causa o comunque in quelli che il tribunale riterrà di giustizia".
La prossima udienza è fissata - per la trattazione della causa - al 26 gennaio prossimo.
Come abbiamo più volte riferito l'ingegner Filippi ha sempre contestato la circostanza degli scatti addebitati a sé e ad altri numerosi utenti e che - a suo avviso - non sarebbero assolutamente veritieri come testimoniano decine e decine di denunce di persone che si sono trovate bollette con importi a sei zeri.
Davanti al sostituto procuratore pretorile Paola Cameran è in corso una inchiesta penale che ha preso le mosse da una serie di esposti presentati da utenti che a fronte di importi stratosferici nelle bollette non sarebbero riusciti ad ottenere una "spiegazione" valida e convincente della presenza di un numero così elevato di scatti in più per telefonate mai effettuate.
Ma gli sviluppi di questa inchiesta sono coperti dal più rigoroso riserbo. Comunque almeno per il momento si tratterebbe di una indagine conoscitiva proprio per chiarire le modalità con le quali vengono addebitati - dal cervellone presso la sede della Telecom gli scatti veri e quelli che sono ritenuti fasulli.
Fa comunque sorpresa la circostanza che una udienza civile del
genere sia stata fissata in così brevi tempi entro i quali quasi di
certo l'ingegner Filippi non riuscirà a raccogliere la
documentazione che egli ritiene probatoria per la sua difesa.
* Comitato Vittime della Sip-Telecom *
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