Al
MINISTERO DELLE POSTE E
TELECOMUNICAZIONI
DIREZIONE GENERALE
AUTORIZZAZIONI E CONCESSIONI
Viale America, 201
00144 ROMA
ALLA CORTESE ATTENZIONE DEL DR. ANTONIO TATA
TRASMISSIONE VIA FAX: (06)5942884
AL MINISTRO DELLE POSTE
E TELECOMUNICAZIONI
Viale Europa, 190
00144 ROMA
ALLA CORTESE ATTENZIONE DEL DR. SALERNO
TRASMISSIONE FAX AL: (06)5942101
Al
MINISTERO DELLE POSTE
E TELECOMUNICAZIONI
CONTROLLO CONCESSIONI
c/o Palazzo Polifunzionale
Via Torino, 98
30174 MESTRE (VE)
ALLA CORTESE ATTENZIONE DELL'ING. FAVETTA
TRASMISSIONE FAX AL (041)5318668
Padova, 5 gennaio 1996.
Riferimenti: tutta la precedente corrispondenza intercorsa, in particolare
ultima lettera in data 19-11-95.
Oggetto: mancato ripristino delle linee telefoniche abusivamente interrotte dalla Sip-Telecom. Mancata ottemperanza della Concessionaria a quanto disposto dal Decreto Ministeriale n°385 del 13-07-95.
In riferimento alla lettera prot.RER 50.547, spedita in data 28-12-95, della Telecom Italia, ricevuta dal Ministero delle Poste con prot.12.497, nella stessa data 28-12-95, ed alla istantanea risposta prot.12.498 (si noti il numero successivo alla lettera Telecom), a firma della Dr.ssa Emilia Visco, si formulano le seguenti considerazioni.
Proprio dai numeri di protocollo rileviamo che, fra la ricezione della lettera della Telecom, la sua lettura, l'elaborazione della minuta di risposta, la stesura dattilografica, la correzione (vedi la data nel testo corretta a mano) ed il ritorno per la firma, non possono essere intercorsi che pochissimi minuti, certamente insufficienti per il necessario, approfondito esame, da persona totalmente all'oscuro della questione, così come dalla stessa dichiarato telefonicamente. Si ipotizzano pertanto due possibilità: o solo in questo caso, e solo a favore della Telecom, l'Apparato Ministeriale ha raggiunto gradi di efficienza assoluta prima d'ora inimmaginabili, in confronto alle nostre numerose inevase, a Voi ben note (che qui non vengono citate ed allegate solamente per problemi di spazio), oppure siamo al cospetto di un "pacchetto" preconfezionato, scandalosamente favorevole alla Telecom, a totale danno dell'utenza e della credibilità di codesto Ministero, vero e proprio tentativo "di fine d'anno" di aggiramento dell'ostacolo, rappresentato dal controllo che codesto Ministero dimostra di voler esercitare, come da ruolo istituzionale, sulla Concessione.
Appare comunque evidente che, nella lettera citata della Telecom Italia S.p.A., nulla di nuovo si è aggiunto alle dichiarazioni di intenti da anni pubblicizzate e mai realizzate della stessa Società.
Non si comprende quindi come, a seguito delle banalità espresse per l'ennesima volta dalla Telecom, peraltro già confutate nella precedente nota del Ministero più oltre citata, la Dr.ssa Emilia Visco smentisca, contraddica, male interpreti riduttivamente e a solo favore della Telecom quanto espresso nelle note di codesto Ministero del 31-10-1995, prot.11.295 e del 22-11-1995, prot.11.663.
In realtà, le generiche buone intenzioni, espresse dalla Telecom, hanno l'unico scopo di sospendere i giusti dettami delle note ministeriali precedenti, per continuare ad utilizzare l'interruzione delle utenze come strumento di ricatto, al fine di ottenere il pagamento di bollette relative a traffico telefonico abusivo. L'eccessivo interesse della Telecom a mantenere questo stato di disagio dell'utenza non fa che dimostrare il coinvolgimento della Concessionaria nel vergognoso "affare" telefonico nazionale.
Vorremmo conoscere se la Dr.ssa Visco, Vice Direttore Centrale Amministrativo, abbia realmente il potere, con l'aggravante di questi presupposti, di sospendere l'efficacia dei disposti e delle annotazioni interpretative contenuti nelle note citate, inoltrate a firma del Dirigente Generale Dr. Antonio Tata. Riteniamo necessario chiarire se la carica di Vice Direttore Amministrativo, a nostro avviso con mansioni interne, possa rappresentare all'esterno il Ministero, lo possa fare contro i disposti dei suoi superiori ed in loro assenza, ed infine vorremmo fosse chiarito il reale motivo che l'ha convinta a favorire, in maniera così eclatante, la Telecom contro gli utenti vessati con la richiesta del pagamento di traffico telefonico dichiarato dallo stesso Ministero abusivo e angariati con l'altrettanto abusiva sospensione del Servizio Pubblico.
Non sta certo a noi indagare sulle oscure motivazioni. Ciononostante non possiamo non richiederne il chiarimento.
Dalla attenta ed incredula lettura della lettera firmata dalla Dr.ssa Visco, non possiamo comunque esimerci dal rimarcare l'assoluta assenza di considerazione e mancanza di qualsiasi accenno all'enorme contenzioso in atto, per la cui soluzione la nostra Associazione, nell'interesse pubblico e per la migliore gestione della progressiva privatizzazione dei Pubblici Servizi in regime di Monopolio, sta da lungo tempo corrispondendo con codesto Ministero.
Per quanto considerato, riteniamo che la cosa migliore sia ignorare questo "incidente di percorso". E pertanto diamo seguito alla presente, facendo riferimento alla precedente corrispondenza.
A oltre due mesi dalla citata lettera prot.n.11.295, in data 31 ottobre 1995, della Direzione Generale Autorizzazioni e Concessioni di codesto Ministero, dobbiamo ancora una volta ribadire la nostra profonda amarezza non solo per la mancata attuazione degli ordini di ripristino delle linee abusivamente interrotte, ma anche per la totale assenza di qualsiasi provvedimento sanzionatorio nei confronti dell'inadempiente ed inosservante Concessionaria, in tal modo incoraggiata a continuare ad assumere un atteggiamento sempre più sprezzante nei confronti degli utenti e delle leggi e dell'Autorità dello Stato Italiano. Queste Istituzioni, che tanto pretendono dai cittadini, non possono continuare a lasciare gli utenti completamente indifesi, in balia della tracotanza della Sip-Telecom.
Come esempio delle (purtroppo) numerosissime lettere, che ci continuano a pervenire, tramite gli utenti nostri associati, alleghiamo alla presente due lettere della Filiale di Padova: la prima, prot....... in data 22-11-95, inviata all'utente Sig. ....Omissis... la seconda, prot........ in data 06-12-95, inviata all'utente ....Omissis... (tel:........., linea da mesi ingiustamente disattivata in uscita).
Si noti innanzitutto il tono sprezzante della Telecom, che non solo non ammette alcuna ragione dell'utente, ma neppure prende nella benché minima considerazione le contestazioni correttamente formulate a norma dell'art.13 del Regolamento di Servizio ed inoltrate all'Ispettorato Ministeriale di zona.
Per quanto riguarda il D.M. n°385 del 13-07-95, esso viene applicato al primo utente, concedendo la richiesta disabilitazione sia dei "servizi" 144 che 166, mentre viene negata al secondo utente la disabilitazione dei servizi 166, in totale contrasto con quanto previsto agli artt. 9 e 22 del citato D.M., che prevede che gli utenti collegati a centrali elettromeccaniche "possono accedere" ai servizi menzionati, ma non che "siano obbligati" ad accedere. In questo modo si viene a creare una ingiustificata disparità tra utenti, indipendente dalla loro volontà.
In totale dissenso a quanto esposto nella predetta lettera della Dr.ssa Visco, riteniamo pertanto che non resti altro a codesto Ministero che attuare la sospensione della Concessione ed il commissariamento della Concessionaria, oltre naturalmente all'applicazione delle dovute penalità, provvedimenti già richiesti dalla nostra Associazione con lettera in data 19-12-95, al fine di ripristinare il "Servizio telefonico" come servizio agli utenti, che hanno il diritto di usufruire di quanto contrattualmente previsto, senza subire ulteriori intollerabili vessazioni e ricatti, utilizzati dalla Telecom come strumento di pressione per incassare gli enormi proventi dovuti all'addebito abusivo di servizi erotici mai richiesti e mai usufruiti.
Restiamo fiduciosi in attesa di riscontrare il rapido ripristino delle linee abusivamente interrotte della Telecom, a prescindere dalla volontà della Società, di sollecita risposta scritta alle nostre numerose lettere e della fine di queste continue angherie dell'attuale Concessionaria Monopolista agli utenti del Servizio Telefonico Pubblico.
Cordiali saluti
Per il "Comitato Vittime della Sip-Telecom"
Il Presidente
Ing. Lorenzo Filippi
Il Vice Presidente
Arch. Antonio Boso
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